Petronilla

Essere donna è facile

quante cose meravigliose fanno le Donne

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di Federica Quaglieri

In genere non festeggio l’8 Marzo. So che storicamente delle  donne hanno lottato, ma penso che finché ci sarà una festa di genere, ci saranno ancora molte battaglie per cui combattere. Per altro, ormai questa giornata ha nella maggior parte dei casi, perso il suo significato autentico  diventando tutt’altro.

Quest’anno , però, è stato diverso. Quest’anno, è stata una  giornata che ha avuto senso e valore.

Sono stata invitata ai Musei Capitolini, dove Roma Capitale aveva organizzato una premiazione speciale.

Nei giorni precedenti a questa data, aveva indetto sul web un concorso:le donne avevano la possibilità di raccontarsi , e le storie più belle sarebbero state premiate proprio l’8 marzo ,lì al Campidoglio.

A volte, fare l’attrice , regala occasioni uniche come quella che ho vissuto . Prestare la propria voce a quella di altre persone, facendo conoscere le loro vite, e prendendovi parte .

Quattro donne , scrivendo, non avevano colto l’occasione per parlare di  se stesse, cosa che molti avrebbero fatto anche in previsione di un premio. Avevano invece  voluto raccontare di  altre donne, che ritenevano speciali. Donne comuni, ma ognuna con delle caratteristiche uniche. Tanto da essere le quattro  premiate.

E mentre ero lì, su quel palco, a leggere per loro sedute in sala, pensavo a quante cose meravigliose fanno le Donne. Quanto coraggio e forza c’è nelle loro piccole e immense azioni quotidiane; e a come fossi fortunata ad essere interprete di quelle storie.

Adele, una delle quattro vincitrici, era venuta con sua figlia. Proprio lei aveva scritto di questa piccola grande madre, che durante la vita non aveva mai perso occasione per aiutare gli altri, lottando contro discriminazioni e ingiustizie.  Adele ha 102 anni, gli occhi annacquati dal tempo e il volto segnato come una mappa di ricordi .  Non riesce più a camminare, ma era lì ,con la forza e la dignità di chi il tramonto non lo teme più…lo accetta e basta. Le mani strette alle maniglie della sua sedia a rotelle ,e lo sguardo attento a seguire la sua storia. Mi guarda intensa ,mentre leggo di lei che nasconde gli ebrei durante la guerra, e se ne prende cura con un coraggio tale ,da creare disagio in chi ascolta. Scuotendo  dal torpore il cuore vile dei molti.

E mentre leggo, guardo la figlia poggiare con forza la sua mano su quella della madre e piangere di orgoglio e commozione.

Poi Adele si fa accompagnare a ritirare il premio. Lo stringe forte, come una bambina a cui si regala un giocattolo nuovo e inaspettato. Sorride stanca, e non resta fino alla fine dell’evento. Troppo stancante per lei , non ha le forze. Ma lei ,di forza, ne ha avuta tanta nella sua vita. Tanta da lasciare un segno importante .

Ecco, queste donne, queste storie sono l’essenza di ciò che per me rappresenta il mondo del femmineo. L’onore, la forza e la dignità di lottare in un modo che solo le Donne conoscono e hanno. Con quella fragilità, di cui non si curano mai; combattendo da vere guerriere.

Non rivedrò più Adele. L’ho vista andare via sulla sua carrozzina, canuta e piccola,e lasciare dietro di sé il profumo intenso di una vita piena, con radici profondissime.

E’ a quelle radici che dobbiamo attingere. E allora sì, fioriranno mimose.

Federica Quaglieri, attrice comica e drammatica, di formazione italiana e internazionale (Diplomata presso La Scuola Di Teatro Di Bologna diretta da Alessandra Galante Garrone-Studi presso L’Ecole Internationale de Théatre di Jacques Lecoq di Parigi Workshop sul Clown con Pierre Byland, a Parigi -Studi presso la Scuola Internazionale di Teatro”Drama Faculty Academy of PerformigArts”  Praga, e a New York alla New York Film Academy of Acting).
Lavora in Teatro, e nel cabaret, al fianco di Stefano Viglilante e Saverio Raimondo. (CentoCelleComedyParty 2012; Romanacci Tua 2011) e in TV in SCQR per Comedy Central (2012) e accanto con Francesca Reggiani (Sky: Bastardi 2007 -2009).
Passa da comico al drammatico con eclettismo, e dal piccolo al grande schermo.
Nel 2012 esce il suo primo libro “Gocce di pensieri sull’Albero della Vita” (Feltrinelli) in cui, si racconta attraverso immagini e pensieri, che attraversano l’anima.
Federica fa parte di una associazione onlus,  Punto D, le donne per le donne, che ha come obiettivo affrontare le problematiche connesse alla sfera femminile in connessione con l’elaborazione di diverse attività, al fine di riuscire a sensibilizzare e stimolare l’interesse attraverso forme di partecipazione culturali.
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